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Aggiornato al 24 settembre 2026

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La guida completa

Come funzionano i dazi doganali in Italia

Tutto quello che serve per capire il conto di un pacco che arriva da fuori dall’Unione europea, dalle regole di base alle eccezioni, aggiornato alle novità del 2026.

Aggiornato il

Cosa si paga su un pacco

Quando un pacco arriva da un paese extra-UE, il conto può avere fino a quattro voci.

  1. Il dazio: l’imposta doganale europea. Dipende dal prodotto, dal suo valore e dal paese di origine. Fino a 150 € per gli acquisti online è un importo fisso di 3 € per tipo di prodotto.
  2. L’IVA all’importazione: l’imposta italiana sui consumi, di solito al 22%, calcolata su merce, spedizione e dazio.
  3. I contributi: dal 1° dicembre 2026 il contributo nazionale di 2 € per le spedizioni fino a 150 €; per alcuni prodotti, come gli alcolici, anche le accise.
  4. La commissione del corriere, che anticipa dazi e IVA alla dogana e si fa rimborsare. Non è un’imposta, ma spesso è la voce più pesante.

Dai paesi dell’Unione europea non si paga niente di tutto questo: le merci circolano liberamente e l’IVA è già nel prezzo.

Il valore che conta

La dogana usa due valori diversi, ed è la fonte di molti equivoci.

  • Il valore intrinseco è il prezzo della merce, senza spedizione e assicurazione se sono indicate a parte in fattura. Serve a stabilire se si è sotto o sopra la soglia dei 150 €.
  • Il valore in dogana è il prezzo della merce più il trasporto e l’assicurazione fino al confine dell’UE. Su questo si calcola il dazio ordinario.

Una giacca da 140 € con 20 € di spedizione resta quindi sotto la soglia dei 150 €, anche se hai pagato 160 € in tutto. Se il prezzo è in valuta estera, la dogana lo converte con il tasso di cambio ufficiale del mese.

La soglia dei 150 €

Per anni le spedizioni fino a 150 € sono state esenti dal dazio. Dal 1° luglio 2026 questa franchigia non esiste più: il Regolamento (UE) 2026/382 l’ha abolita e, per le vendite a distanza, l’ha sostituita con un dazio forfettario di 3 € per articolo, cioè per ogni tipo di prodotto nel pacco. La misura è temporanea e durerà fino al 1° luglio 2028.

Per l’IVA la soglia non esiste dal 2021: si paga su qualsiasi importo.

IOSS e acquisti online

L’IOSS (Import One-Stop Shop) permette ai venditori extra-UE di incassare l’IVA italiana al momento della vendita, per spedizioni fino a 150 €, e di versarla allo Stato con una dichiarazione unica. Lo usano Temu, Shein, AliExpress, Amazon, eBay, Etsy e molti negozi online.

Con l’IOSS il prezzo è già IVA inclusa, il pacco viene sdoganato senza che tu faccia nulla e il dazio da 3 € lo versa il venditore: alla consegna non paghi niente. Senza IOSS, IVA e dazio li paghi all’arrivo, di solito al corriere.

Sopra i 150 €: la tariffa doganale

Oltre i 150 € di merce si applica il dazio della tariffa doganale comune (TARIC), la stessa in tutti i paesi dell’UE. Ogni prodotto ha un codice a 10 cifre e un’aliquota, che va dallo 0% di computer e smartphone al 17% di alcune calzature. Ecco alcuni esempi:

ProdottoDazio
Smartphone e cellulari8517 130%
Computer portatili, tablet ed e-reader8471 300%
Cuffie e auricolari8518 300%
Televisori8528 7214%
Magliette, t-shirt e top6109 1012%
Giacche, giubbotti e cappotti6201 4012%
Sneakers e scarpe sportive (in tessuto)6404 1116,9%
Scarpe in pelle6403 998%
Borse in pelle4202 213%
Borse e zaini in plastica o similpelle4202 929,7%
Orologi (con lancette)9102 114,5%, minimo 0,30 € e massimo 0,80 € al pezzo
Bigiotteria7117 194%
Cosmetici, creme e make-up3304 990%
Giocattoli9503 004,7%
Mattoncini e costruzioni9503 004,7%
Biciclette8712 00Dalla Cina anche antidumping fino al 48,5%14%
Libri4901 990%

Aliquote per paesi senza accordi, dalla tariffa TARIC al 24 settembre 2026. Il codice esatto del tuo prodotto può avere un’aliquota diversa.

Le aliquote si applicano sul valore in dogana. Per alcuni prodotti ci sono limiti per pezzo: il dazio sugli orologi da polso, per esempio, è del 4,5% ma non supera 0,80 € a orologio.

Origine e accordi commerciali

L’UE ha accordi commerciali con molti paesi, tra cui Regno Unito, Svizzera, Norvegia, Giappone, Corea del Sud, Canada, Messico, Vietnam e, per i prodotti industriali, Stati Uniti. Le merci originarie di questi paesi pagano un dazio ridotto o nullo, a patto che la fattura riporti la dichiarazione di origine.

Conta dove il prodotto è stato fabbricato, non da dove parte il pacco. Un paio di scarpe prodotte in Cina e vendute da un negozio inglese paga il dazio pieno.

Per la Turchia vale l’unione doganale: i prodotti industriali in libera pratica in Turchia non pagano dazio se accompagnati dal certificato A.TR.

Dazi antidumping

Quando un paese esporta un prodotto a prezzi troppo bassi, l’UE può imporre dazi antidumping e compensativi. Si aggiungono al dazio normale e possono essere altissimi: sulle biciclette cinesi si arriva al 48,5% in più, sulle e-bike cinesi a quasi l’80%, sulle stoviglie in porcellana al 79%. Sotto i 150 €, negli acquisti online, sono assorbiti dal dazio forfettario di 3 €: la guida della Commissione europea sul dazio temporaneo (§ 3.1) precisa che i 3 € sostituiscono la vecchia franchigia, che copriva anche antidumping e dazi compensativi.

Come si calcola l’IVA

L’IVA all’importazione si calcola sul valore in dogana più il dazio (e le eventuali accise). Con l’aliquota ordinaria del 22%:

(merce + spedizione + dazio) × 22% = IVA

Esempio: sneakers da 180 € con 25 € di spedizione dagli Stati Uniti. Dazio 16,9% di 205 € = 34,65 €. IVA 22% di 239,65 € = 52,72 €. Totale tasse 87,37 €, più la commissione del corriere. Per i libri l’IVA è al 4%, per le opere d’arte, gli oggetti da collezione e d’antiquariato al 5% (dal 1° luglio 2025). Nei pacchi fino a 150 € senza IOSS, però, i corrieri di solito usano la dichiarazione semplificata (H7), con cui la dogana applica il 22% a tutta la merce: per l’aliquota ridotta chiedi al corriere lo sdoganamento con la dichiarazione ordinaria, prima della consegna. Il contributo di 2 € non entra nella base dell’IVA.

Regali, spedizionieri, aziende

  • Regali tra privati: esenti fino a 45 €. Oltre, IVA sull’intero valore e dazio forfettario del 2,5% fino a 700 €, che non si applica ai prodotti senza dazio come smartphone, computer e libri. Tutte le regole sui regali.
  • Spedizionieri e indirizzi di inoltro: se il trasporto lo organizzi tu, non è una vendita a distanza. Si paga il dazio ordinario anche sotto i 150 €.
  • Aziende con partita IVA: dazio ordinario su qualsiasi valore, IVA detraibile. La guida per le imprese.

Merci vietate o con regole speciali

  • Tabacco, sigarette elettroniche e liquidi: in Italia la vendita a distanza transfrontaliera ai consumatori è vietata.
  • Alcolici: oltre a dazio e IVA sono dovute le accise, e molti corrieri non li accettano da privati.
  • Medicinali: si possono comprare online solo da farmacie autorizzate con il logo comune UE; quelli da siti extra-UE vengono di norma bloccati.
  • Merci contraffatte e prodotti non conformi alle norme di sicurezza europee possono essere sequestrati, anche se acquistati per uso personale.
  • Per le merci provenienti da Russia e Bielorussia valgono ampi divieti di importazione legati alle sanzioni UE.

Come si paga e come si contesta

Il corriere ti avvisa con un SMS o un’email con l’importo e ti permette di pagare online prima della consegna o in contanti o carta al momento della consegna. Poste Italiane ha annunciato il pagamento online, non ancora attivo, con diritti ridotti a 1 € (18 € per merce oltre 150 €).

Se l’importo non ti convince, chiedi il dettaglio della bolletta doganale: devi vedere separati dazio, IVA e commissione. Se hai pagato più del dovuto, per esempio per un valore dichiarato sbagliato, puoi chiedere il rimborso all’Agenzia delle Dogane entro tre anni. Attenzione agli SMS truffa che chiedono pochi euro tramite link: verifica sempre sul sito ufficiale del corriere.

Il calendario delle novità

  1. IVA su tutti i pacchi

    Sparisce la franchigia IVA di 22 €: da allora l’IVA si paga su ogni acquisto extra-UE, anche di pochi euro.

  2. Dazio UE di 3 € per articolo

    Addio all’esenzione dal dazio sotto i 150 €: per gli acquisti online si pagano 3 € per ogni tipo di prodotto nel pacco.

  3. da confermare

    Tassa di gestione UE di 2 € per articolo

    Sulle vendite a distanza di qualsiasi valore, a carico di chi importa. Importo fissato dalla Commissione a settembre 2026: si applicherà 10 giorni dopo la pubblicazione dell’atto nella Gazzetta ufficiale dell’UE.

  4. in arrivo

    Contributo italiano di 2 €

    Per ogni spedizione extra-UE fino a 150 €. Previsto dalla Legge di Bilancio 2026 e già rinviato tre volte, potrebbe saltare quando parte la tassa di gestione europea.

  5. in arrivo

    Fine del regime transitorio

    Il dazio di 3 € vale fino al 1° luglio 2028 compreso: dal giorno dopo, con l’hub doganale europeo, anche i pacchi di basso valore pagano i dazi ordinari.

Glossario

Bolletta doganale
Il documento che riepiloga dazi e IVA pagati per un’importazione (DAU).
DDP
Delivered Duty Paid: dazi e IVA li paga il venditore, il destinatario non paga nulla all’arrivo.
EORI
Il codice identificativo degli operatori nelle procedure doganali dell’UE.
IOSS
Import One-Stop Shop: il sistema con cui i venditori extra-UE incassano l’IVA alla vendita per importi fino a 150 €.
TARIC
La tariffa doganale integrata dell’UE, con il dazio per ogni codice di prodotto a 10 cifre.
Valore in dogana
Il valore su cui si calcola il dazio: prezzo della merce più trasporto e assicurazione fino all’UE.
Valore intrinseco
Il solo prezzo della merce, senza spedizione e assicurazione indicate a parte: conta per la soglia dei 150 €.
Vendita a distanza
Una vendita con spedizione organizzata dal venditore verso un consumatore in un altro paese.

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Domande frequenti

Altre domande

Qual è la differenza tra dazio e IVA?

Il dazio è un’imposta doganale europea che dipende dal tipo di prodotto e dalla sua origine; l’IVA è l’imposta italiana sui consumi, al 22% nella maggior parte dei casi, e si paga su ogni importazione. L’IVA si calcola anche sul dazio.

Posso contestare l’importo richiesto dalla dogana?

Sì. Chiedi al corriere la bolletta doganale con il dettaglio di dazio e IVA. Se hai già pagato un importo non dovuto, puoi presentare all’Agenzia delle Dogane un’istanza di rimborso entro tre anni dalla notifica.

Posso rifiutare un pacco per non pagare i dazi?

Sì, puoi rifiutare la consegna: il pacco verrà restituito al mittente o abbandonato in dogana. Non paghi nulla, ma non ricevi la merce e il venditore non è obbligato a rimborsarti se le tasse erano indicate come a tuo carico.

Fonti

Norme di riferimento