Due magliette da Shein
59,80 € di merce, IVA già pagata all’acquisto (IOSS).
- Nessun importo alla consegna
Aggiornato al 24 settembre 2026 · Dazio UE di 3 € in vigore dal 1° luglio 2026
Regole doganali italiane ed europee
Calcolatore dazi doganali · Italia 2026
Dicci cosa hai comprato e da dove arriva: calcoliamo dazio, IVA e commissione del corriere con le regole in vigore oggi, compreso il nuovo dazio europeo da 3 €.
In breve
Negli acquisti online si pagano l’IVA al 22% e un dazio fisso di 3 € per ogni tipo di prodotto nel pacco, non per ogni pezzo.
Il dazio dipende dal prodotto (0% per smartphone e computer, 12% per l’abbigliamento, fino al 17% per le scarpe) e si calcola su merce più spedizione.
Sotto i 150 € questi siti incassano l’IVA all’acquisto con il sistema IOSS e versano il dazio: alla porta non paghi nulla.
Se un privato ti spedisce un regalo senza pagamento fino a 45 €, non paghi né dazio né IVA. Sopra, il dazio è forfettario al 2,5%, ma zero per i prodotti senza dazio.
Calendario
Sparisce la franchigia IVA di 22 €: da allora l’IVA si paga su ogni acquisto extra-UE, anche di pochi euro.
Addio all’esenzione dal dazio sotto i 150 €: per gli acquisti online si pagano 3 € per ogni tipo di prodotto nel pacco.
da confermare
Sulle vendite a distanza di qualsiasi valore, a carico di chi importa. Importo fissato dalla Commissione a settembre 2026: si applicherà 10 giorni dopo la pubblicazione dell’atto nella Gazzetta ufficiale dell’UE.
in arrivo
Per ogni spedizione extra-UE fino a 150 €. Previsto dalla Legge di Bilancio 2026 e già rinviato tre volte, potrebbe saltare quando parte la tassa di gestione europea.
in arrivo
Il dazio di 3 € vale fino al 1° luglio 2028 compreso: dal giorno dopo, con l’hub doganale europeo, anche i pacchi di basso valore pagano i dazi ordinari.
Esempi
59,80 € di merce, IVA già pagata all’acquisto (IOSS).
60 € più 5 € di spedizione, consegna di Poste Italiane.
180 € più 25 € di spedizione, prodotte in Asia, consegna UPS.
Giocattoli per 40 € spediti da un parente, senza pagamento.
Approfondisci
Temu, Shein, AliExpress: quando si paga e quanto.
Amazon.com, eBay e l’accordo commerciale UE-USA.
Dopo la Brexit conta dove è fabbricato il prodotto.
Cosa conta come “articolo” e chi lo paga davvero.
Poste, DHL, UPS, FedEx: quanto chiedono per sdoganare.
Valore in dogana, TARIC, origine, antidumping e reclami.
Domande frequenti
Dipende dal valore della merce. Fino a 150 € si pagano l’IVA al 22% e, dal 1° luglio 2026, un dazio fisso di 3 € per ogni tipo di prodotto nel pacco. Se compri su Temu, Shein o AliExpress l’IVA è già inclusa nel prezzo e di norma alla consegna non paghi nulla. Oltre i 150 € si pagano il dazio ordinario, che varia dallo 0% al 17% circa a seconda del prodotto, e l’IVA sul totale.
È un dazio doganale temporaneo introdotto dall’Unione europea con il Regolamento (UE) 2026/382. Dal 1° luglio 2026 al 1° luglio 2028 si applica agli acquisti online da paesi extra-UE di valore fino a 150 €: costa 3 € per ogni tipo di prodotto (cioè per ogni voce doganale), non per ogni pezzo. Cinque magliette uguali pagano 3 €; magliette più un orologio pagano 6 €.
Sì. Fino al 30 giugno 2026 le spedizioni fino a 150 € erano esenti dal dazio e pagavano solo l’IVA. Dal 1° luglio 2026 l’esenzione è stata abolita: per gli acquisti online si paga il dazio forfettario di 3 € per articolo, per tutte le altre importazioni (per esempio quelle delle aziende) il dazio ordinario.
L’IOSS (Import One-Stop Shop) è il sistema con cui i venditori extra-UE incassano l’IVA italiana direttamente al momento dell’acquisto, per gli ordini fino a 150 €. Temu, Shein, AliExpress, Amazon, eBay ed Etsy lo usano: il prezzo che vedi comprende già l’IVA e il dazio da 3 € lo versa il venditore, quindi alla consegna non devi pagare nulla.
Quando il corriere paga dazi e IVA alla dogana al posto tuo chiede una commissione. Poste Italiane applica da 3 a 7 € alla consegna fino a 150 € di merce e 21 € oltre (1 € e 18 € con il pagamento online annunciato, non ancora attivo); DHL Express il 2,5% degli oneri con un minimo di 16 € più IVA; UPS il 3% con un minimo di 18,45 € più IVA; FedEx il 2,5% con un minimo di 15 € più IVA. Se non ci sono oneri da anticipare, non c’è commissione.
I regali spediti da un privato a un altro privato, senza pagamento e di valore non superiore a 45 €, sono esenti da dazio e IVA. Sopra i 45 € si paga l’IVA sull’intero valore e un dazio forfettario del 2,5% fino a 700 €, tranne che per i prodotti senza dazio come smartphone, computer e libri. Dal 1° dicembre 2026 è previsto anche il contributo nazionale di 2 € per spedizione. Un acquisto online spedito come “gift” non è un regalo.
L’IVA si applica al valore in dogana, cioè prezzo della merce più spese di spedizione e assicurazione, a cui si sommano i dazi. Per esempio: merce da 100 € più 10 € di spedizione e 3 € di dazio fanno una base di 113 €, su cui l’IVA al 22% è di 24,86 €. Libri (4%) e opere d’arte, d’antiquariato o da collezione (5%) hanno aliquote ridotte, ma nei pacchi fino a 150 € senza IOSS i corrieri di solito usano la dichiarazione semplificata, con cui la dogana applica il 22% a tutto: per l’aliquota ridotta chiedi lo sdoganamento ordinario prima della consegna.
Dal 1° dicembre 2026 l’Italia prevede un contributo di 2 € per ogni spedizione extra-UE di valore fino a 150 €, introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 e già rinviato tre volte; non fa parte della base IVA. Da novembre 2026 è attesa anche la tassa di gestione europea di 2 € per articolo sulle vendite a distanza, a carico di chi importa. Secondo la Commissione europea, quando parte quella europea gli Stati devono smettere di applicare le proprie: il contributo italiano potrebbe quindi non partire mai.
Il pacco non ti viene consegnato: il corriere lo tiene in giacenza per un periodo limitato e poi lo rispedisce al mittente o lo lascia alla dogana. Se pensi che l’importo richiesto sia sbagliato, chiedi al corriere il dettaglio della bolletta doganale prima di pagare.
No. È una stima costruita sulle norme in vigore e sulle aliquote della tariffa doganale europea (TARIC), aggiornate periodicamente. L’importo definitivo lo stabilisce la dogana al momento dello sdoganamento e può cambiare in base alla classificazione esatta del prodotto e ai documenti della spedizione.
Fonti
Regolamento (UE) 2026/382: ambito, definizione di articolo, vendite a distanza.
Istruzioni operative italiane sul dazio forfettario.
Legge 199/2025, commi 126-128: ambito e soggetti obbligati. Chiarimenti nella circolare 4/2026.
Aliquote dei dazi per codice doganale, accordi preferenziali e misure antidumping.